on the road
mercoledì 7 marzo 2007
il cammino di santiago
Visualizzazione ingrandita della mappa il cammino di santiago è stata una forte esperienza per la mia vita, la prima intesa come viaggio e non come turismo. le motivazioni sono state diverse e la curiosità è stato un fattore decisivo, ma la voglia di allontanarmi dalla vita scandita da ritmi e cadenze non impostate da me è stata la molla fondamentale. la decisione è nata in tre giorni, senza che fosse minimamente programmata e forse anche questo ha dato al tutto un certo sapore di avventura. in maniera pratica il cammino non è affatto difficile. parlo naturalmente del Cammino Francese, ovvero la pista più battuta dai pellegrini a Santiago. le distanze sono abbordabili e la strada non presenta dislivelli degni di nota se non in un paio di occasioni. la rete di ostelli predisposti lungo tutto il tracciato fanno si che ognuno possa decidere la lunghezza delle tappe, in base alle necessità proprie. dove comincia il cammino? come mi hanno più volte ribadito i pellegrini più estremisti, il cammino comincia appena fuori la soglia di casa tua, e finisce dove tu vuoi che finisca. se uno si "illumina" a metà strada per santiago non c'è motivo di continuare oltre, è anche vero che se non è detto che uno che arriva a santiago ci arrivi illuminato. la mia esperienza particolare mi ha fatto partire da roncisvalle e arrivare a finnisterre, ovvero dai pirenei all'atlantico. io ho fatto esattamente il cammino francese "classico". parlo di cammino francese perchè ci sono varie strade che portano a santiago e di cui la mappa sopra è la più famosa, la più battuta dai pellegrini del mondo. altri percorsi partono da lisbona, da roma, dall'andalusia.