on the road
lunedì 18 febbraio 2008
fumo tanto, bevo poco e leggo più di prima; sto dimenticando l'inglese e lo spagnolo e sto riacquistando un intercalare luchese marcato come poche volte prima.
continuo a fare le notti a lavoro e questo è un tratto di continuità con la mia vita precedente, sembra che una volta che si è iniziato poi non si smetta più di fare notti.
mi metto in linea con gli altri marsicani, e li osservo, con occhio che non vuole essere critico ma incapace di non riconoscere alcune ingenuità. assisto ad una festa di diciotto anni, uno spaccato di marsica under 23,la biondina secchioncella seccata sbuffando domanda se davvero devono portare con loro il ragazzo che si è sentito male.
"nella stessa macchina?"
il ragazzo, che gli dei del blues lo accolgano tra loro, era sbronzo come una mia vecchia conoscenza, inoffensivo sdraiato sul divano eppure perseguitato dai suoi amici che lo hanno riempito di intrugli per farlo collassare. oltre a schiaffi in pieno viso a mano aperta.
i ragazzi attorno allo sbronzo: classico gruppo di sfigati, capeggiati dal migliore amico del di cui sopra.
questo, che per qualche ragione ha una certa influenza sugli altri si trova nel suo momento magico, ha la leadership incontrastata, il consenso e l'appoggio dei suoi pari, la sua opportunità magica, il suo cazzo di momento catartico e che fa....sbriciola tutto in frasi sensa senso costruttivo infarcite di parolacce e bestemmie, continua a bere e a produrre soluzioni insensate.
ed infatti fa il vuoto intorno a se, si trova a brindare con un addormentato.
spaccato di marsica che mi è capitato sotto gli occhi, un clima generale di rincoglionimento, poca capacità di divertimento. chissà magari sono io che mi sbaglio, credendo che gli spagnoli e perfino gli irlandesi si sanno divertire più di noi, ma davvero quello che ho visto è stato uno spettacolo abbastanza desolante, che non aveva affatto il sapore di festa.Aveva più il sapore di disfatta, sorrisi spenti , poche ragazze e molto vestite, i soliti 4 coglioni al bar e musica disco degli '80.
nn sarebbe stato meglio chiudersi in un garage e devastarsi fino alle 6.00 del mattino?
andrea