il ragazzino seguiva schemi precisi sulle mattonelle, quei pantaloncini di jeans assurdamente fuori sincrono, abbinati a calzini di spugna fino a metà stinco,il fresco del corridoio, la panca scomoda, i gesti amorevoli del figlio che abbottona il gilet al padre anziano.
fette d'umanità tagliate fine, come lucidi proiettati sulla pareteche poco dicono e molto lasciano supporre.
i tacchi a spillo della rappresentante farmaceutica a cui nulla interessa delle sofferenze che ciò che vende cura, con il passo felpato dribbla ogni ostacolo tra lei e il primario che si è preposta di intercettare.
odore di candeggina vecchi e cucina del giorno prima.
attese riempitre dal silenzio che rendono il vuoto ancora più lungo, ovatta per tamponare.
Migliaia di cristi con le croci ma senza discepoli chie è fortunato con qualche familiare ,se no soli.
un crocevia di anime che si accontentano di poco, basta rispettare la fila, un aeroporto dove o si decolla per mondi nuovi o si fa il check out e si torna nel caos, consapevoli che si è stati alla mercè di un uomo qualunque.
andrea
immagine dal web
"Musica per organi caldi" di C. Bukowsky
"Il Calabrone Nero" di James Sallis
"Il bar Sotto il Mare" di S.Benni
il mondo è stato rovinato dalle fregnacce che dice la gente. Gioacchino
duro mestiere, quello del musicista. matteo
so vint. tullio
io ho smesso. da lunedi a venerdi. giovanna
Se sei libero non soffri. Tony Paciano