fumava e rifletteva.
come se la vita fosse una cosa da contemplare e non da possedere.
fumava,rifletteva e beveva.
per dare maggiore profondità all'oggetto delle sue riflessioni.
sempre più spesso mentre fumava, si rifletteva in ciò che beveva.
e la vita andava, senza sapere che lui si era fermato a riflettere.
la vita riflesse quello che lui beveva e annegò qualunque fosse il suo talento.
"tal lento" disse la vita "che non arriverà mai, tanto vale andare avanti e non aspettarlo"
appoggiato ad un'idea egli si guardò indietro.
con la schiena al sole, continuava a guardare i giorni che erano stati.
di nuovo la vita gli passò affianco e lo sfiorò, gli ricordò cosa c'era oltre il mare e oltre le montagne e come fosse facile, smettere di riflettere e cominciare a riflettersi nel mare.
"Musica per organi caldi" di C. Bukowsky
"Il Calabrone Nero" di James Sallis
"Il bar Sotto il Mare" di S.Benni
il mondo è stato rovinato dalle fregnacce che dice la gente. Gioacchino
duro mestiere, quello del musicista. matteo
so vint. tullio
io ho smesso. da lunedi a venerdi. giovanna
Se sei libero non soffri. Tony Paciano